giovedì 21 novembre 2013

Bearded Goby on ANCT?

'N'ottimana fa (od "ottomana"? …mmmmh…??), insomma 8 giorni addietro, mi scrive il giornalista-pubblicista-psicologo-criticoteatrico-ed-enogastronomico, direttore di "Rumor(s)cena" nonché amico, Roberto "Bob" Rinaldi


Costui, orbene, ha ricevuto l'incarico dall'ANCT - Associazione Nazionale Critici di Teatro (a cui è iscritto) di raccogliere, presso ogni addetto interessato, una presentazione di 1000 battute ciascuna inerente a siti online che si occupano di Teatro e Spettacolo, allo scopo di inserirle poi sul neo website dell'or detta Associazion'. 
Sicché, voilà! Oggi mi ci son messo un attimino su, ed ecco che mi vien fuori – senza neanche star lì a contare – una nota riguardante il qui presente blog "Bearded Goby" e che, alfine, scopro consistere in 1001 battute… (a "Dramma.it", invece, ossia la rivista – quella seria, seria – con cui collaboro e su cui scrivo pensosissime radiografie teatrali, c'ha pensato Deo gratias il direttore Marcello Isidori). 

Per non incorrere così nel rischio di non essere pubblicato colà, allora scancello ammodo un doppio spazio di cui m'accorgo al volo … E meno male che c'ho l'occhio fino, finerrimo, in quanto esimio Redattore di pregevole e lunga militanza. Senza quel malnato refuso spaziale, sarebbero state 1000-e-non-più-1000 battute al primo colpo! Neanche Robin Hood ce l'avrebbe fatta, e neppure il miglior concorrente di sempre di tutti i quiz di Mike Bongiorno… 

A seguire, dunque, quanto ho scritto per il succitato Bob e che pubblico in anteprima quivi, giacché mica son certo che me l'accetteranno e pubblicheranno sul sito dell'ANCT! Per cui, non si sa mai… Anche se, visto che m'hanno dato un Premio nel 2010 con la Ubulibri del fenomenale Franco Quadri (il quale disse, a noi della Redazione, portandocelo gongolante: "L'abbiamo vinto insieme!"), m'auguro proprio non discriminino un loro premiato, per quanto Irregolare… 


“Bearded Goby” (beardedgoby.blogspot.com) è una web-zone d’irregolarità artistico-culturali che si pone di fatto come un incoercibile e anarchico anti-blog, di cui è autore Damiano Pignedoli. Pertanto, assolutamente irregolare è e ha da essere, altresì, la cadenza di pubblicazione dei suoi post; i quali è bene se mantengono e sviluppano la loro tendenza verso una scrittura copiosa, esondante ed esorbitante, volta a confliggere con la decantata paratassi che sarebbe d’uopo usare allorché si scrive per il webbe… Sicché in tali scritti, debitamente illustrati, si dà spazio a riflessioni e ad argomentazioni attinenti i mondi dell’Arte, della Cultura, dell’attualità politica e sociale, tra i quali figurano anche le sfere del Teatro e dello Spettacolo. Ambiti, declinati ponendo attenzione all’impaginazione grafica e affrontandoli con piglio serio ma non serioso, provando semmai a renderli piuttosto ficcanti e pungenti tramite il ricorso a elementi di ironia, sarcasmo e comicità. Va’ mo’ là!


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mercoledì 13 novembre 2013

Torno alle Origini e Ricomincio daccapo … La vita che stress!


…Continua?

Altroché!

Via! Verso l'Infinito e – soprattutto – Oltre…




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sabato 18 maggio 2013

Eatalians do it better

Durante questo quasi mezz'anno in Eatalia – la terra dei magna-magna – non è successo niente.
Come sempre.
Un paese malapena a metà, giust'appunto.
Come sempre.

Eppure i più disfattisti facinorosi ventilavano un forte e imminente rinnovamento, latore di un novello compimento. Specie a partire da febbraio.
In quel mese, s'è difatti votato per le elezioni politiche.


Ma tutto è rimasto come prima. 

Anche chi, stando agli esiti del voto, adesso dovrebbe sedere all'opposizione ha di nuovo il deretano sullo stesso scranno che occupava a gennaio.
Chi invece, lo scorso 15 aprile, doveva lasciarlo e raggiungere 87enne gli esodati, è ancora lì a presiedere – nella fattispecie – la presidenza della Res Pubica…
Insomma, l'analità continua a regnare indisturbata nel paese dei "Do it Better!".

Senonché, ad onta di sittanta statale staticità, in codesta primaverile arietta da verace Eatalietta si respira un'aulente fantasmagoria di venture riforme all'insegna di un insospettabile dinamismo in fiore.

In primis, diventerà obbligatoria per legge la tangente in denaro, in modo da allinearsi con il sistema giuridico dei nostri euro-concittadini d'Albione nel quale, cioè, si tiene in debito conto storico delle consuetudini… E una consuetudine del genere se la sognano, pari alla nostra, gli albionici!
Del resto, vogliamo essere da meno dei Britanni in merito a modernità giuridica?! Se costoro avevano incarcerato, for example, un magnifico ateniese come Oscar Wilde per sodomia, figurati se metterebbero ai ceppi un esemplare fendibrugne brianzolo come quel noto amico-figo dell'arcinoto dittatore russo che lo rifornisce di papaverina… anzi, papiverina.
Ah, ma è vero, 'nnaggia! dimenticavo: da noi regna l'analità, dunque c'è una qualche anomala speranza di vedere costui ar gabbio, piuttosto che in piazza a fare lo struscio del sabato pomeriggio. Già… 

Second, saranno dichiarati reato e il dissenso e la contestazione e, perdincibacco!, tutto quanto di critico possa essere espresso nei confronti del Potere – politico, istituzioanale e poliziesco – costituito.
Per un paese contemporaneo che vuole rimanere sempre se stesso, progredendo nella propria peculiare arretratezza Slow – puro Made in Eataly – valorizzando proprio la tipicità che "non è successo mai niente", è necessaria infatti una bella ratifica della faccenda con tanto di norme e contro-norme che proibiscano ogni manifestazione troppo autonoma, indipendente, approfondita e libertaria del pensiero puntualmente argomentato dei singoli individui. Se poi sono in gruppo, apriti cu.. uhm …cielo!
Tale conservativa amenità culturale very very tipical e particolarissima favorirà l'ingresso della nostra patria tutta, ma tutta-tutta, nel Patrimonio Immateriale Unesco dell'Umanità. Olé! Alé! Eia Eia Alalà!

Infine, il merito reale e l'effettiva bravura saranno proclamati – vivaddio! – fuorilegge dimodoché i mediocri e i gl'incompetenti lecca-ani, quando non raccomandati, abbiano finalmente un loro riconoscimento ufficiale e pubblico, senza più paludamenti vani, di fronte al popolo sovrano che ne potrà così apprezzare apertamente tale specifica competenza e abilità. Un'arte orale eatalica – dop-doc-igp-top al 100% – questa sì autenticamente democratica, giacché tutti la si può apprendere e tutti sono propensi a praticarla, benché ci sia ancora qualche cocciuto ostinato che non intende impararla.

E tra questi testardi, ignorantoni, poco di buono, ahimè! ci sono io.
Per cui, se leggete questo post, denunciatelo pure per vilipendio verso il paese del lap-lap a buco unico (pur tra i vari a disposizione), il paese cioè dell'"unica alternativa possibile".
Però prima della gattabuia che mi spetta, siccome commetto spesso il futuro reato di pensare con la mia testa, ho un ultimo desiderio consistente in una domanda: ovvero, se uno Stato moderno ti offre una e una sola alternativa possibile di governo e indirizzo – orbene e beninteso – dell'apparato linguale collettivo, esso può dirsi ancora davvero democratico? O non si può proprio dire e neanche supporre, o velatamente ventilare, che è piuttosto una dittatura?

Ma smemorato solito e criticone demente che sono!! ed eversivo lappatore di pudendo muliebre anteriore! 
La parola "Dittatura" verrà presto proibita ed eliminata dalla Lingua (…non il muscolo) Eataliana. Nessuno saprà più cosa significa, che vuole dire, come riconoscerla.

Sicché, tutto OK, tutto a posto, caro il mio Eataliano.
Nessun rovesciamento di fronte, nessun cambiamento di stato, all'orizzonte. 
Lì, imbucato dove sei, te ne puoi stare beatamente a leccare, tacere e subire,
ché il tuo Niente continuerà, senza cambiare mai, all'infinito: 
come un vampiro, succhiando sangue e vivendo per sempre.





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